Cellulite: come utilizzare l’acqua per combatterla.

 

La cellulite è una patologia infiammatoria che affligge la maggior parte delle donne nel mondo (studi scientifici parlano di un dato in percentuale che va dal 60 all’80% secondo l’età) e, se nella maggior parte dei casi essa si limita a mostrare solo degli inestetismi reversibili, in una minima parte può diventare anche una malattia dolorosa. Lasciando da parte la cellulite grave, vediamo quali sono i rimedi per combattere una cellulite lieve o di media entità, soprattutto grazie all’acqua.

Cos’è la cellulite: perchè si accumula e quali sono le sue cause

La cellulite, in termini medici panniculopatia edemo fibro sclerotica, è la conseguenza di un’alterazione del microcircolo e dell’infiammazione delle cellule adipose sottocutanee, che tendono così ad accumularsi. Classificata in quattro stadi di gravità (edematoso o “buccia d’arancia”; fibroso; sclerotico; con pelle a materasso) ha diverse cause, legate al quadro ormonale femminile e alla genetica, oltre che allo stile di vita e all’alimentazione, ma può presentarsi già in età puberale e adolescenziale. In altre parole, il ruolo degli estrogeni è fondamentale nell’accumulo di liquidi nei tessuti, provocando gli inestetismi tipici di questa disfunzione, ma le abitudini alimentari scorrette e la sedentarietà fanno il resto.

I rimedi naturali per combatterla

Combattere la cellulite e tenerla sotto controllo può sembrare difficile all’inizio, in realtà si tratta solo di sane abitudini da acquisire.

Ragazza che cammina all'aria apertaInnanzitutto occorre praticare una moderata ma costante attività fisica: attraverso il movimento si attua infatti la termogenesi, processo metabolico che contribuisce a bruciare le cellule adipose. Molto meglio una camminata che una corsa, però, dal momento che sarebbe opportuno non far produrre all’organismo acido lattico, alleato della cellulite.

Di primaria importanza, poi, affiancare all’attività fisica un’alimentazione corretta, costituita da molta verdura, frutta, cereali integrali, proteine del pesce e dei legumi, senza dimenticare di bere due litri di acqua al giorno. Un no categorico quindi a cibi spazzatura, ricchi di sale e grassi (insaccati, formaggi stagionati o cremosi, fritti, dolci elaborati, etc.) ed alcolici, che andrebbero solo a favorire la ritenzione idrica.

Infine, sarebbe bene sottoporsi ogni tanto a massaggi linfodrenanti ed evitare l’abitudine del fumo (causa dell’aumento dei radicali liberi e dell’ossidazione cellulare) e stress, che conduce ad un incremento di cortisolo nel sangue, e quindi di massa adiposa.

Ritenzione idrica: qual è l’acqua migliore per eliminarla?

La ritenzione idrica (un ristagno dei liquidi dovuto ad un cattivo funzionamento della circolazione linfatica) è dunque una delle principali cause della cellulite: liberarsene significa aver compiuto un buon 50% del cammino verso la sconfitta di questa patologia. Potrebbe sembrare un paradosso, ma è proprio il bere molta acqua il rimedio principale contro la ritenzione idrica, che di conseguenza sferra un bel colpo alla cellulite.

ragazza che beveGrazie all’acqua, infatti, si attivano gli organi emuntori, responsabili dell’eliminazione delle tossine e delle scorie nel sangue. Ma non tutte le acque sono diverse. È molto importante, ad esempio, bere dell’acqua oligominerale o minimamente mineralizzata, con residuo fisso basso o bassissimo, cioè con percentuali irrisorie di sali minerali al suo interno. Queste ultime, infatti, stimolano la diuresi, a differenza delle acque bicarbonato calciche o magnesiache, le quali tendono invece ad accumulare minerali nei tessuti, favorendo, invece che ostacolare, la ritenzione idrica.

Perfetta anche l’acqua prodotta dai depuratori domestici, ad esempio quelli ad osmosi inversa, che attraverso un passaggio di natura chimico/fisica producono, come risultato, un’acqua iperfiltrata, povera di sali minerali, e quindi altamente digeribile e diuretica.

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