Il depuratore d’acqua domestico è un dispositivo sempre più utilizzato nelle cucine italiane poiché assolve ad una serie di funzioni molto utili: eroga acqua liscia e frizzante, garantisce acqua pulita da ogni contaminazione, dà maggiore sapore ai cibi ed al caffè ed evita la fatica di trasportare pesanti casse di acqua.

Sul mercato tuttavia esistono diverse tipologie di depuratori d’acqua che offrono funzionalità e metodi di funzionamento diversi a seconda della potenza, della tipologia di acqua, del numero di persone presenti in famiglia ecc. Questo articolo funge da vademecum per tutte quelle persone che stanno valutando la possibilità di acquistare un depuratore d’acqua così da avere un quadro chiaro e completo della situazione.

Come scegliere il giusto depuratore d’acqua in base alle proprie necessità

L’installazione di un depuratore d’acqua non risulta molto complicato, quindi anche se non hai particolari conoscenze tecniche puoi cimentarti in quest’operazione. Tuttavia ci sono diverse variabili da rispettare difficili da conoscere per chi non è un tecnico, perciò è opportuno rivolgersi ad un professionista esperto del settore per evitare errori durante l’installazione.

Oltre all’aspetto tecnico bisogna considerare anche l’aspetto qualitativo dell’acqua che, nel corso del suo tragitto, può trascinarsi dietro detriti e inquinanti di vario genere che necessitano di un determinato processo di filtrazione e di purificazione. Solo un tecnico esperto è in grado di identificare il giusto tipo di depuratore. Per questo motivo è importante effettuare un analisi dell’acqua del rubinetto, da svolgere sempre con l’ausilio di un personale tecnico e competente, per capire il tipo di depuratore più adatto alle tue esigenze.

La tipologia di filtrazione più comune è l’osmosi inversa ma, come vedremo in seguito, ne esistono anche altre.

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Depuratore ad ultrafiltrazione. Sistema di ultrafiltrazione elettronico, a tre stadi di filtrazione.

Cosa bisogna considerare quando si sceglie un depuratore d’acqua domestico

Nel momento in cui scegli un depuratore d’acqua bisogna prestare attenzione ai seguenti parametri.

Spazio disponibile.

Il depuratore va scelto innanzitutto in base allo spazio disponibile in casa affinché non sia troppo ingombrante in cucina. Se ne possono individuare due tipologie: sopralavello e sottolavello. Il primo modello va appoggiato sul piano della cucina ed essendo piuttosto ingombrante necessita di uno spazio piuttosto ampio. Inoltre deve rispettare anche precisi canoni estetici poiché è a vista e deve essere in armonia con l’ambiente circostante. In alternativa c’è il modello sottolavello, più piccolo e discreto, installabile direttamente sotto il lavandino.

Potenza del depuratore.

La potenza è una caratteristica fondamentale da valutare poiché determina il grado di pulizia dell’acqua e di rimozione di detriti, calcare ed impurità. Naturalmente maggiore è la potenza del depuratore e maggiore è il livello di purezza dell’acqua.

Numero di persone in famiglia.

Il depuratore va scelto in base al numero di persone in famiglia. Una persone che vive da sola ovviamente consuma un quantitativo di acqua minore rispetto ad una famiglia di 4, 5 o 6 persone.

Acqua desiderata.

Generalmente i depuratori standard offrono la possibilità di erogare acqua liscia o frizzante, mentre quelli più avanzati tecnologicamente offrono anche acqua fredda o a temperatura ambiente. La scelta in tal caso è puramente soggettiva e dipende dalle preferenze dell’utente.

Tipo di filtrazione.

A secondo delle proprie esigenze c’è la possibilità di scegliere la tipologia di filtrazione del depuratore. La più diffusa è l’osmosi inversa che purifica l’acqua facendola passare tramite una membrana filtrandola da tutte le impurità e le sostanze inquinanti. La microfiltrazione rimuove le particelle solide dall’acqua e la libera da tutte le sostanze nocive. L’ultrafiltrazione non solo purifica l’acqua da tutte le sue sostanze nocive, ma trattiene anche tutte le impurità con dimensioni inferiori a 0,1 micron.

Tipo di acqua.

Infine il depuratore va scelto in base alla tipologia d’acqua erogata nella propria zona. In alcuni casi l’acqua può contenere una grande concentrazione di calcare, batteri o addirittura arsenico. Fondamentale quindi risulta la scelta del depuratore a seguito di un analisi chimica dell’acqua.

Come funziona l’installazione? É invadente?

Installazione Sottolavello

Per installare un depuratore sottolavello bisogna innanzitutto praticare un foro sul pianale della cucina per installare un secondo rubinetto da affiancare a quello già esistente che eroga l’acqua non trattata. Dopo questa operazione è possibile bere l’acqua trattata che ha un sapore più leggero e naturale. Questo modello non è particolarmente ingombrante ma nelle cucine molto piccole potrebbe risultare non essere la soluzione migliore.

Installazione Sopralavello

Se non c’è spazio a sufficienza l’unica soluzione è installare un depuratore sopralavello. In tal caso bisogna innanzitutto chiudere l’acqua e rimuovere quella residua rimasta nei tubi. Successivamente va smontato il flessibile di ingresso dell’acqua con una chiave inglese per poi inserire nello stesso punto un tubo in uscita capace di collegare direttamente il depuratore col rubinetto corrispondente.

Il risparmio

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“Ma quanto costano i depuratori d’acqua domestici?” Il prezzo varia in base al modello scelto ed al tipo di montaggio da effettuare, oltre questo è da considerare anche il tipo di filtrazione usata, se microfiltrazione oppure osmosi inversa. In ogni caso si ha comunque il risparmio innanzitutto per la comodità di avere acqua pura in ogni momento direttamente dal rubinetto, il risparmio sulle bottiglie non più acquistate al supermercato.

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