Bere un bicchiere d’acqua è un gesto semplice e naturale che tutti noi facciamo ogni giorno. La normale acqua potabile che giunge nelle nostre case, prima d’arrivare al nostro rubinetto, ha subito diversi trattamenti e attraversato chilometri di condutture, per questo motivo può essere necessario controllare la sua qualità con l’uso di un apparecchio di purificazione.
Un metodo tra i migliori per ottenere acqua di alta qualità è quello utilizzato dai purificatori ad osmosi inversa.Il processo di osmosi inversa
Questi apparecchi che si installano direttamente nelle nostre cucine basano il loro funzionamento sul processo fisico di osmosi inversa, mediante una pressione fanno passare l’acqua attraverso delle membrane con microscopici pori, grandi solo 0,0001 micron, e quindi eliminano tutte quelle sostanze, metalli pesanti, sedimenti, batteri che possono essere presenti disciolti nell’acqua. Alla fine si ottiene un acqua oligominerale a basso contenuto di sali che è perfetta per la depurazione del nostro organismo dalle tossine.

 

Gli stadi dell’osmosi inversa

Diamo uno sguardo ai vari passaggi del funzionamento di un purificatore ad osmosi inversa.
fasi del depuratore a osmosi inversaL’acqua in ingresso innanzitutto passa attraverso dei filtri che trattengono le particelle più grandi, come sabbia, piccole alghe, frammenti di calcare ce si sono staccati dalle tubature, etc.
Dopo questo primo filtro segue un secondo filtro, a carboni attivi, che serve ad eliminare cloro e sapori sgradevoli. La sua funzione è importante perché se il cloro passa, può danneggiare la membrana dello stadio successivo.
Dopo queste fasi di filtraggio interviene la membrana osmotica, che è la parte principale dell’apparecchio. Attraverso una forza di pressione esercitata sull’acqua contro una membrana osmotica si costringe l’acqua ad attraversare la membrana e quindi dall’altro lato si ottiene acqua oligominerale a cui sono stati trattenuti tutti gli inquinanti più piccoli (nitrati, metalli pesanti).
Ora serve un ultimo passaggio attraverso un filtro a carboni attivi che serve per regolare il gusto finale dell’acqua purificata.

Naturalmente nei vari modelli di purificatori ad osmosi inversa ci possono essere delle piccole modifiche rispetto al processo generale, puoi trovare da 4 a 7 stadi successivi di depurazione in base al numero di filtri a carbone presenti ed una o più membrane, ma comunque il principio di base su cui si basano è sempre lo stesso.
Una funzionalità molto interessante di questi apparecchi è la presenza di una valvola che ognuno può regolare a proprio piacimento, mediante questa valvola si controlla la quantità di sali minerali finali dell’acqua che esce dal rubinetto per regolare facilmente l’acqua secondo il proprio gusto.

Sicurezza

Una centralina elettronica controlla la funzionalità dell’apparecchio, tiene sotto controllo i litri erogati, quindi avverte quando si sta avvicinando la sostituzione dei filtri, una segnalazione a Led avverte che è il momento di dover cambiare i filtri, a cui penserà la ditta che ha eseguito l’installazione.
La stessa centralina interviene per bloccare la valvola di ingresso, evitando l’allagamento della cucina se si dovesse rompere qualche componente.

ecogenius depuratorePer chi preferisce l’acqua gasata e refrigerata, al purificatore si può aggiungere anche un gasatore che permette di rendere l’acqua frizzante aggiungendo anidride carbonica CO2, e magari se si è scelto il montaggio sottolavello basta sostituire il rubinetto del lavandino con un modello a 3 o 5 vie in modo da scegliere ogni volta il tipo di acqua che preferiamo, naturale, purificata, gasata o refrigerata, nel momento stesso in cui ne abbiamo voglia.

E’ un apparecchio quindi molto utile per semplificare la vita quotidiana, evita l’acquisto di costose scorte di acqua in bottiglia, elimina la necessità di un deposito per conservarla, ed il fatto di doversi ricordare ogni volta di avere una bottiglia nel frigo.

Il montaggio

Il montaggio dell’apparecchio viene effettuato semplicemente da un tecnico specializzato, che provvede al collegamento alla rete idrica, al collegamento ad una presa di corrente ed il collegamento al tubo di scarico, dove viene scaricata la parte di acqua di scarto.

La manutenzione

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La manutenzione dell’impianto è fondamentale per garantire il suo perfetto funzionamento, i filtri a carboni attivi devono essere sostituiti ogni 6-12 mesi, in base alla frequenza di uso, e durante questa fase il tecnico effettua anche una sanitizzazione dei circuiti, oltre a controllare che tutti i componenti funzionino bene. Le membrane osmotiche viceversa sono da sostituirsi ogni 3-4 anni.
foto membrana

I vantaggi di un apparecchio ad osmosi inversa sono innegabili, si hanno sia dei vantaggi sul fronte del risparmio, vantaggi sulla salute perché si bene acqua di ottima qualità ed inoltre si fa un favore all’ambiente perché si annulla il consumo di plastica usato dall’acqua in bottiglia.

  • Acqua oligominerale di alta qualità
  • elimina tutte le sostanze nocive
  • depura l’organismo
  • risparmi fino a 500€ ogni anno sull’acqua in bottiglia
  • eviti lo sforzo di trasportare le bottiglie
  • risparmi spazio
  • rispetti l’ambiente
  • sicurezza di utilizzo

I moderni apparecchi si integrano anche bene con l’arredamento già presente, essendo i modelli sopralavello degli apparecchi di design, belli da vedere.

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