In questi mesi di caos ci hanno chiamato diverse famiglie dal Lazio per istallare depuratori per filtrare l’acqua della loro abitazione.

Abbiamo diversi tecnici che stanno lavorando a cottimo in tutto il Lazio. Ci stanno bombardando di telefonate e siamo felici di poterli aiutare con le nostre soluzioni.

In merito alla questione dell’acqua all’arsenico vogliamo comunicare alle famiglie la nostra vicinanza e il totale dissenso da quello che sta accadendo.

Nel Lazio i valori di arsenico nell’acqua del rubinetto sono altissimi e la popolazione rischia di ammalarsi bevendo l’acqua di casa. Una cosa inaccettabile visto che i comuni dovrebbero garantire la salute dei cittadini.

Ma vediamo di approfondire la questione:

Cos’è l’arsenico?

L’arsenico è un elemento semimetallico naturale presente nell’acqua, nella terra e nell’aria in piccole concentrazioni, quindi non c’è nulla di strano nell’arsenico in sè per sè.

I vulcani possono liberare circa 3000 tonnellate di arsenico all’anno, infatti le concentrazioni di arsenico nell’acqua, nella terra e nell’aria sono più alte in presenza di un vulcano.

Nonostante sia considerato estremamente velenoso per la salute umana, l’arsenico può essere un oligoelemento essenziale se assunto in quantità ridottissime (circa 0,01 microgrammi al giorno).

Il problema vero e proprio viene creato dalle quantità di arsenico liberato dalle centrali elettriche alimentate a carbone, a gas, da fonderie, da traffico veicolare e aereo, dall’incenerimento dei rifiuti, dalle vetrerie, dall’uso dei pesticidi, dei fitofarmaci e dei fertilizzanti in agricoltura.

L’arsenico viene così assorbito dalle piante, dall’acqua, dai pesci che vivono nell’acqua, dal riso, diventando un vero e proprio pericolo per la salute umana. Il lato dolente è che non può essere distrutto una volta entrato in circolo.

Quali effetti ha sul nostro corpo?

Fino a circa 0,3 microgrammi per litro, l’arsenico presente nel nostro corpo si lega all’emoglobina (molecola di trasporto del sangue) che lo porta ai reni per espellerlo tramite l’urina.

In presenza di quantità superiori il nostro corpo non riesce a espellerlo e si deposita nei reni, nella vescica, nei polmoni, nella pelle e nel fegato e provoca alla lunga il cancro.

Considerando che il limite di arsenico previsto per legge per l’acqua potabile è di 10 microgrammi per litro, mentre il limite imposto per le acque minerali in bottiglia è di 50 microgrammi per litro, non c’è da stare per niente tranquilli.

Cosa sta succedendo nel Lazio (e non solo)?

Con l’entrata nell’UE, l’Italia si è dovuta mettere in moto per tenere bassi i parametri di inquinanti presenti nelle acque potabili.

L’organizzazione mondiale della sanità ha infatti fissato dei limiti ben precisi per la concentrazione dell’arsenico nell’acqua distribuita dagli acquedotti.

Per l’arsenico ha fissato una soglia massima consentita di 10 microgrammi per litro.

L’Unione Europea nel 1998 non ha fatto altro che emanare la direttiva 98/83/CE (concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano) in cui fissava tutta una serie di parametri da rispettare.

La direttiva impone agli Stati membri l’obbligo di effettuare un controllo regolare delle acque destinate al consumo umano, rispettando i metodi di analisi specificati nella direttiva.

Nel Febbraio 2010 il governo Italiano, non essendo riuscito a adeguare alla normativa le regioni Lazio, Campania, Toscana, Umbria, Lombardia, Trentino Alto Adige, ha richiesto la deroga all’utilizzo di acqua potabile con contenuto di arsenico inferiore a 50 microgrammi per litro.

L’Unione Europea ha risposto concedendo la data del 31 dicembre 2012 come termine ultimo per adeguare i valori sotto la soglia massima consentita di 10 microgrammi per litro.

Abbiamo superato la data del 31 dicembre 2012 e i valori non sono ancora stati adeguati. Alcuni sindaci e assessori, soprattutto nel Lazio, non hanno potuto far altro che dichiarare l’acqua del rubinetto di casa non potabile.

I cittadini hanno scoperto improvvisamente che l’acqua del loro rubinetto rappresenta una minaccia per la loro salute, perché televisioni e giornali ne hanno parlato ampiamente.

Cosa fare per eliminare l’arsenico dall’acqua.

Mondo Acqua si occupa da venti anni di sistemi di purificazione dell’acqua e può aiutarti a risolvere una volta per tutte questo grave problema.

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L’osmosi inversa infatti sembra l’unica soluzione per eliminare particelle di arsenico dall’acqua perchè è una tecnica di filtrazione che consente l’eliminazione pressochè totale di tutti i metalli pesanti.

Questo ti darebbe il vantaggio di avere direttamente dal rubinetto di cucina acqua oligominerale pura sia per bere sia per cucinare in modo più sano, dato che l’impianto elimina calcare, cloro, metalli pesanti come l’arsenico, inquinanti chimici, virus, batteri ed eventuali infiltrazioni.

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